lunedì 7 novembre 2011

Notizie di cronaca: strategia della tensione, strategia della distrazione.



Sappiamo che ogni uomo si differenzia da un altro per molte cose, in primis per pensiero, idee e capacità di giudizio. In un mondo dove ci sono qualche miliardo di abitanti comandati da poche decine, è necessario che quei miliardi seguano lo stesso pensiero, oppure vengano divisi metodicamente per esso.
Per annullare quindi il pensiero e trasformare molte unità in una sola si sono formate delle strategie chiamate strategie del controllo di massa o controllo sociale.

E così, con pochi metodi, gruppi di persone acquistano lo stesso pensiero, oppure una stessa emozione, nel caso che vediamo la stessa paura. Infatti, la strategia della tensione consiste proprio nell'indurre determinate paure in modo che la massa è tesa, spaventata, cosicché il capo che si espone per scacciare la causa della paura viene subito accettato ed acclamato. Con questa strategia si ottiene un'ulteriore conseguenza: una società impaurita risulta più controllabile perchè concentrandosi sulla paura si limita il proprio pensiero ad essa, ed ecco che si effettua la strategia della distrazione, metodo creato per sviare i pensieri verso cose futili, banali o false attraverso programmi televisivi, divertimenti e consumismo.

Vediamo come tutto questo si attua per mezzo delle notizie di cronaca nera ad opera dei telegiornali e dei giornali locali.
Analizziamo i servizi di cronaca nera dei telegiornali: noteremo che per un certo periodo si parlerà sempre di notizie simili: cioè ad esempio per un mese si parla dei reati di pedofilia, per un altro di grosse rapine, per un altro ancora degli stupratori rumeni.
Ma noi sappiamo che i reati di pedofilia ci sono da sempre, e non solo quando ne parla il tg. Questa divisione per periodi ha come conseguenza la distrazione, un continuo accanimento di pensiero verso una tipologia di criminali, che cambia quando il tg cambia anch'esso i reati esposti.

Ma, se un bambino è stato ucciso nel sud Italia e noi viviamo a Milano, non avremo paura per i nostri figli. E così si arriva ai giornali locali, un bello stupro in prima pagina ed ecco che i nostri figli non muoveranno più un metro di strada senza essere accompagnati. Una bella casa svaligiata ed ecco che non terremo più la porta socchiusa per un solo minuto. Come si può vedere, gli effetti sono devastanti.

Ma più devastante ancora è una consapevolezza: sappiamo che spesso la tv tratta nello specifico determinati casi di cronaca nera, non solo nei telegiornali ma anche in certi programmi, come si spiega tutto questo successo e questo accanimento quasi ossessivo a tali casi?
Intendiamoci, le notizie brutte occorre saperle solo se si possono cambiare, altrimenti risulta anche inutile conoscerle, ma ammesso che qualcuno voglia per "curiosità" basterebbe un banale servizio, e invece alcune storie vanno avanti mesi e mesi, sempre ovviamente seguitissime.
Purtroppo un interessamento quasi ossessivo, come si trattasse di una soap opera, non è giustificato dalla pura conoscenza, tant'è che alla gente piace vedere quei programmi, altrimenti ovviamente non lo farebbero, perchè non è utile.
Il piacere del dolore altrui e dell'altrui male causato da altrui disgrazie, si chiama sadismo, e sembra un comportamento mentale molto diffuso.

Ora lascio a voi un esame di coscienza, tirate le vostre conclusioni, io ovviamente ho generalizzato il tutto.

Ricordatevi che il pensiero individuale è importantissimo e va difeso a qualunque costo, solo attraverso di esso si potrà definire la giustizia reale. Tutto ciò che ci differenzia deve rimanere tale ed essere sempre rispettato.

Rei

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